Scopri l'anima verde dell'Umbria

Benvenuti a La Casa del Belvedere, il vostro punto di partenza ideale per un viaggio indimenticabile nel cuore verde d'Italia.

 

L'Umbria è uno scrigno prezioso, ricco di bellezze: arte, cultura, buon cibo, meraviglie paesaggistiche, tra le più belle d'Italia e famose nel mondo. Oltre ai canonici itinerari consigliati dai tour operator attraverso le bellezze straordinarie di Perugia, AssisiGubbio, Spoleto, Foligno, il Lago Trasimeno, OrvietoTodi e la Valnerina con autentici cammei della spiritualità come Norcia e Cascia,  l'Associazione "I Borghi più belli d'Italia", ha scelto un elenco di 33 piccoli borghi fra i più belli, tutti da scoprire. Eccoli!

Nella provincia di Perugia ecco le gemme piene di meraviglia che ci sentiamo di consigliarvi. Ad iniziare da Bettona, il balcone etrusco: la bellezza del paesaggio e la ricchezza delle opere d'arte lo rendo una prima tappa obbligatoria. Poi Bevagna, con il Mercato delle Gaite, una delle manifestazioni di maggior rilievo turistico dell'Umbria; Nocera Umbra, borgo di origini antichissime conosciuto come “città delle acque” per le sue acque minerali curative; Trevi caratteristico per la sua conformazione urbanistica, un autentico gioiello che avvolge una intera collina sulla quale svetta il campanile del duomo; Castiglione del Lago, una rocca su un velo d'argento con una vista panoramica ineguagliabile.

Si prosegue poi con Citerna, la porta dell'Umbria, dove San Francesco compì due miracoli. Corciano, dalla cui sommità si gode un panorama che spazia dal lago Trasimeno al Monte Amiata, ai Monti Martani. Si passa poi a Deruta, immersa in un dolce paesaggio umbro di ulivi, prati, boschi di lecci e castagni. Giano dell'Umbria, per olio e vini d'eccellenza, e Massa Martana, per passeggiate e trekking sul Monte Martana.

Si continua con Monte Castello di Vibio, inserito nel Parco Fluviale del Tevere con il Sentiero del Furioso; Montefalco, città del vino e dell'olio; Monteleone di Spoleto, con la necropoli etrusca, e Montone, un paesaggio di acque segrete, di silenziose sorgenti e di quieti boschi. Poi Nocera Umbra, con la proposta di piatti caratteristici basati sulla presenza di funghi selvatici e di tartufi bianchi e neri; Castelluccio di Norcia, un vero paradiso paesaggistico dove regnano produzioni alimentari d’eccellenza, quali il pregiato tartufo nero, la lenticchia e il prosciutto; Paciano, dal clima mite dovuto alla vicinanza col lago Trasimeno, e Panicale, dove è possibile andare a scuola di vela.

Passignano sul Trasimeno, che incanta con i suoi piatti a base di pesce, gli agoni fritti, la regina in porchetta e il tegamaccio; Preci e l'agricoltura biologica, si coltivano infatti farro, orzo, lenticchie, cicerchia e fagiolo; Rasiglia, il borgo della acque, dove si organizzano narrazioni guidate che, a partire dalla sorgente, si snodano tra i canali, gli opifici e i reperti di archeologia industriale. Si continua con Scheggino, sede di un museo del tartufo; Sellano, i cui piatti tipici sono la Fojata (una sfoglia di pasta salata con ripieno di verdure e formaggio) e l’Attorta (un dolce costituito da una sfoglia con ripieno di frutta secca, uva e fichi), e Spello con la sua Infiorata, nel giorno del Corpus Domini le strade del borgo si trasformano in uno spettacolare tappeto di fiori grazie al lavoro degli infioratori che, chini a terra, disegnano i bozzetti e poi depongono milioni di petali per realizzare le loro composizioni di arte sacra. 

Infine Torgiano, attraversato dalla strada dei vini del cantico; Trevi, che fa parte dell’Unione dei Comuni denominata “Terre dell’Olio e del Sagrantino”, e Vallo di Nera, e la rassegna di formaggi Fior di cacio, che si svolge a giugno.

 

Passiamo in provincia di Terni, dove tra i borghi più belli troviamo Amelia e le sue straordinarie mura costruite con blocchi di pietra enormi intorno al VI-IV sec. a.C., poi Acquasparta, famosa per i picchiarelli, una pasta tirata a mano e della grandezza di una cordicella, serviti con un sugo piccante; Allerona dove, tra le fine di Luglio e la metà di Agosto, si svolge il Festival Nazionale di Teatro Amatoriale “Stella d’Oro” con compagnie provenienti da tutta Italia. Si prosegue poi con Arrone, la patria degli sport a contatto con la natura; Lugnano in Teverina, tipico è il pane col mosto nel periodo della vendemmia; Montecchio, dove nel Venerdì Santo la passione di Cristo è ricordata (si dice dal Trecento) tra luci, fiaccole e costumi dell’epoca; Monteleone d'Orvieto, un piccolo angolo di paradiso lontano dal turismo di massa; San Gemini, da visitare il sito archeologico della città romana di Carsulae, le Cascate delle Marmore e di prossima apertura il Parco dell’Acqua minerale Sangemini.

Si conclude poi con Stroncone, che è terra di pellegrini: per il borgo infatti passa La via di Francesco, in un tratto molto suggestivo.